Stravinskij - Musica a Scuola

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Stravinskij

Ascolto musicale > Musicisti celebri

Igor Stravinskij (1882 - 1971)

Al pari di Debussy e  Schoenberg, Igor Stravinskij innovò  radicalmente il linguaggio musicale seguendo tuttavia una strada diversa rispetto ai suoi illustri colleghi. Fiero oppositore dell’atonalità e della dodecafonia di Schoenberg, negli anni Cinquanta finì per adottare quella stessa tecnica dodecafonica che aveva fortemente ostacolato nel corso della sua attività artistica. L’utilizzo di ritmi irregolari e frammentati uniti ad un tessuto musicale marcatamente dissonante, ma mai troppo distante rispetto al “vecchio” sistema tonale , lo portò a rievocare nei balletti e in altre opere lo spirito delle tradizioni dell’antica e amata Russia. In aperta polemica con le sperimentazioni novecentesche, nel 1919 scrisse il balletto “Pulcinella” ispirandosi a musiche di Pergolesi (compositore italiano 1710 -1736). Tale periodo, definito neoclassico, portò il musicista russo ad allontanarsi dalle dissonanti sperimentazioni del ‘900 e dal sentimentalismo ottocentesco per rifarsi alla perfezione compositiva del XVIII secolo. Le esperienze romantiche furono inoltre rifiutate attraverso l’adozione di ritmi aggressivi e irregolari, molto lontani rispetto alle atmosfere musicali dell’Ottocento. Le molteplici strade della sua carriera artistica lo portarono ad avvicinarsi con leggerezza anche al linguaggio della musica jazz. Profondo innovatore del linguaggio musicale, in realtà l’evoluzione artistica di Stravinskij presenta una straordinaria coerenza compositiva caratterizzata da ritmi ossessivi, melodie inconfondibili, ricerca costante di un ordine tecnico costituito, che lo hanno reso il più grande "innovatore-conservatore" della storia della musica.

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