Semibreve e minima - Musica a Scuola

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Semibreve e minima

Linguaggio musicale > Notazione ritmica

La notazione ritmica si basa fondamentalmente su 7 simboli che, posti sul pentagramma per stabilire l’altezza del suono e quindi per determinare l’aspetto melodico delle note, indicano, a seconda della loro grafia, la durata nel tempo del suono stesso. I simboli di cui sopra vengono così indicati:



La figura chiamata Semibreve
, ad esempio, indica un suono della durata di quattro quarti. Per semplificare il discorso, possiamo considerare la durata delle note in rapporto al tempo che scorre regolarmente grazie al ticchettio dell’orologio. In questo caso la nostra semibreve avrà la durata di 4 secondi, o, se preferite, 4 pulsazioni: TA-A-A-A.

Proviamo ora a leggere le semibrevi del seguente esercizio:



Nulla di particolarmente complicato, dunque.
Allo stesso modo, il simbolo che rappresenta la figura chiamata Minima, indica una durata di due pulsazioni (2 secondi).
La minima può essere scritta così:



La posizione del gambo non modifica la durata del suono.
Proviamo ora ad eseguire il seguente esercizio ritmico, facendo riferimento, magari, al ticchettio di un vecchio orologio:



In Musica, ad ogni suono corrisponde un silenzio di eguale durata, che, ovviamente, viene raffigurato con dei simboli ben precisi.
Alla semibreve corrisponde quindi la pausa di semibreve
della durata di quattro pulsazioni di silenzio.
Alla minima corrisponde la pausa di minima
della durata di due pulsazioni di silenzio.
Mentre la pausa di semibreve viene posta sotto la quarta linea del pentagramma, quella di minima si colloca sopra la terza.

Proviamo ora a leggere il seguente esercizio riassuntivo:


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