Schumann - Musica a Scuola

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Schumann

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ROBERT SCHUMANN (1810 - 1856)

Nacque in Germania nel 1810 e visse in un ambiente culturalmente stimolante grazie al padre libraio-editore e alla madre appassionata di musica. Dedicò buona parte della sua vita alla letteratura romantica e alla musica, che presto prese il sopravvento. Visse in un ambiente dove la figura del musicista virtuoso riscuoteva grandi consensi, ma, pur avendo delle enormi potenzialità, non riuscì a coronare il sogno di diventare un pianista a causa degli esperimenti cui sottopose le sue mani per aumentarne l’agilità. Ciò gli causò la perdita dell’uso dell’anulare della mano destra e pregiudicò definitivamente la sua carriera di pianista. Scrisse con passione e secondo il suo umore e stato d'animo (peraltro sempre instabili e premonitori di quella malattia mentale che lo portò alla morte) firmando talvolta i suoi lavori con pseudonimi come "Eusebio", "Florestano" o “Maestro raro”. Grazie alla qualità delle sue composizioni si trovò al centro di una cerchia di appassionati con i quali fondò una rivista di musica, tuttora pubblicata, destinata ad opporsi ai vecchi metodi di insegnamento. Nel 1850 si aggravarono i sintomi della malattia mentale che tanto lo condizionò anche a livello professionale portandolo a crisi nervose che sfociarono nel suicidio. Nel 1854, infatti, si gettò nel fiume Reno e soltanto il provvidenziale intervento di alcuni barcaioli riuscì a salvargli la vita. Internato nel manicomio di Endenich presso Bonn, si trascinò ancora per due anni, appena rischiarati da fuggevoli lampi di lucidità, sempre assistito dalla moglie e dall'amico Brahms fino alla morte, avvenuta nel 1856. La sua arte fu animata dalla più originale fantasia. Come Chopin fu soprattutto il poeta del pianoforte, senza tuttavia trascurare tutte le altre forme della musica.

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