Riepilogo armonia - Musica a Scuola

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Riepilogo armonia

Comporre > Armonia
Il linguaggio musicale utilizza i suoni per descrivere sentimenti ed emozioni che scaturiscono dalla sensibilità del compositore. Un'espressione musicale compiuta, in genere, usa suoni simultanei affidati a più voci o strumenti dell'orchestra, che, eseguendo ognuno la propria parte (le note ad essi affidate) contribuiscono a creare quell'insieme sonoro che i musicisti chiamano "Armonia".
L'armonia dunque è quella parte della teoria musicale che studia le regole riguardanti la sovrapposizione e la successione di suoni simultanei. 
Di seguito riportiamo un agile percorso didattico relativo alle norme basilari dell'Armonia.

COME SI FORMA UN ACCORDO?

Utilizzando i suoni della scala di Do maggiore, prendere un suono SI e uno No della scala stessa. Il suono di partenza rappresenterà la nota "Fondamentale" dell'accordo alla quale sovrapporre due suoni, così:

         DO          RE         MI           FA       SOL        LA          SI           DO



L'accordo creato risulterà dunque il seguente: 

Utilizzando la stessa tecnica è possibile creare un accordo su ogni grado (nota) della scala. 


QUAL E' LA DIFFERENZA TRA UN ACCORDO FONDAMENTALE E UN ACCORDO IN FORMA DI RIVOLTO?

Un accordo si dice "Fondamentale" quando la nota più bassa posta sul pentagramma è, appunto, il suono fondamentale su cui è stato costruito:


(Do-Mi-Sol)
Accordo costruito sulla nota Do
Il suono Do è posto in basso
Accordo fondamentale

E' in forma di "Rivolto" quando il suono più basso non è rappresentato dalla nota fondamentale:


Accordo composto dai suoni DO-Mi-Sol
Il suono posto più in basso è tuttavia il Mi
Accordo in forma di rivolto (1° rivolto)



Accordo composto dai suoni DO-Mi-Sol
Il suono posto più in basso è tuttavia il Sol
Accordo in forma di rivolto (2° rivolto)



COS'E' IL LEGAME ARMONICO?

Il legame armonico tra più accordi consiste nel mantenere nella stessa parte dell'accordo seguente le note in comune presenti nell'accordo precedente. La successione di accordi che segue, quindi...



 ...comprendendo accordi vicini aventi note in comune...



                           DO-MI-SOL           FA-LA-DO             RE-FA-LA           SOL-SI-RE

  • Colore grigio: note in comune tra il 1° e il 2° accordo
  • Colore celeste: note in comune tra il 2° e il 3° accordo
  • Colore rosa: note in comune tra il 3° e il 4° accordo

...dovrà essere disposta sul pentagramma modificando la disposizione delle note nell'ambito del secondo, terzo e quarto accordo proprio per mantenere le note in comune nella stessa posizione verticale. 

La successione di prima...

 
                         DO-MI-SOL             FA-LA-DO             RE-FA-LA           SOL-SI-RE

...pur mantenendo le stesse note, dovrà quindi essere scritta così: 


                          DO-MI-SOL             DO-FA-LA               RE-FA-LA               RE-SOL-SI
Posizione verticale      1 - 2 - 3                 1 - 2 - 3                 1 - 2 - 3                  1 - 2 - 3
delle note


  • 1° e 2° accordo: nota DO in comune 
  • 2° e il 3° accordo: note FA - LA in comune
  • 3° e il 4° acordo: nota RE in comune 


QUAL E' IL RAPPORTO TRA I SUONI DELLA MELODIA E GLI ACCORDI CHE LI ACCOMPAGNANO?

La melodia rappresenta il cuore pulsante di ogni composizione. Composta di una successione di note aventi senso ritmico e melodico, per acquisire maggior significato espressivo necessita di un accompagnamento armonico (formato da accordi) che solitamente vede la nota della melodia contenuta nell'accordo che la accompagna, così:  
Nota della melodia: DO

Accordo DO-MI-SOL 
(contiene la nota DO)


Non tutte le note della melodia necessitano però di un accordo proprio. Alcune di esse, infatti, essendo di breve durata si limitano a "passeggiare" tra due note appartenenti all'accordo che le accompagna. In questo caso vengono definite "di passaggio" e non necessitano di armonizzazione, non devono, cioè, essere contenute nell'accordo sottostante:




 






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