Note di passaggio - Musica a Scuola

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Note di passaggio

Comporre > Armonia

Armonizzare una melodia per i ragazzi della scuola secondaria di 1° grado è un'operazione relativamente semplice perché utilizza delle norme molto elastiche, che, in molti casi, non appartengono pienamente all'armonia rigorosa dei grandi maestri del passato.
L'esperienza musicale nella scuola media, tuttavia, pur utilizzando percorsi semplificati, tende costantemente alla realizzazione di scenari musicali autentici e pregnanti. Anche per l'argomento di questa lezione, dunque, utilizzeremo un linguaggio povero di tecnicismi, ma ricco di spunti per una rielaborazione consapevole dei materiali sonori. Per quanto riguarda le cosiddette “note di passaggio”, possiamo dire che si tratta di note di breve durata che non necessitano di un accordo specifico perché considerate, appunto, “di passaggio” tra due note appartenenti all'accordo utilizzato. Per comprendere meglio tale concetto cerchiamo di analizzare insieme il seguente esempio:


Le note cerchiate, re – fa, non appartengono all'accordo di minime (do – mi - sol) che abbiamo sottoposto alla quartina di crome, tuttavia, avendo un valore piuttosto breve (la croma vale 1/8 cioè mezzo battito del metronomo) e trovandosi tra note “reali”, cioè note che appartengono all'accordo ad esse sottoposto, non necessitano di una loro specifica armonizzazione perché vengono considerate, appunto, “di veloce passaggio” e quindi ininfluenti ai fini delle dissonanze che altrimenti si verrebbero a creare. Analizziamo ora un altro esempio del genere:


Anche in questo caso, un solo accordo, il secondo, armonizza 4 crome, due delle quali non appartenenti all'accordo stesso (le note do e mi non appartengono all'accordo sol-si-re inserito in forma di primo rivolto: si – re - sol). Tali note, infatti, passeggiano disinvoltamente tra le note “reali” della melodia. La nota do, in quanto nota inserita tra due note reali aventi lo stesso nome, si definisce "nota di volta". Possiamo dunque dire che le note di volta sono come quelle di passaggio, ma partono dalla nota reale, si allontanano da essa per gradi congiunti, ascendenti o discendenti, e ad essa ritornano, come nel seguente esempio:

Considerando quanto sopra esposto, provate ad armonizzare la seguente melodia:

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