Minuetto con trio - Musica a Scuola

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Minuetto con trio

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La forma strumentale del Minuetto con Trio deve la sua origine alla danza. Il Minuetto, infatti, divenne danza di corte nel periodo Barocco dopo essere nato da una danza popolare francese.

Così viene descritto in Wikipedia, la prestigiosa enciclopedia online gratuita: “Il nome Minuetto deriva da "pas menu", che in lingua francese significa "piccolo passo", dato che la danza era appunto caratterizzata da passi minuti.
l minuetto di corte veniva danzato solitamente da una sola coppia. Cominciava con una riverenza e proseguiva con una serie di figure composte da piccoli passi scivolati a destra, a sinistra, in avanti, in dietro e per un quarto di giro. I maestri di danza del XVII secolo citano parecchie forme di passi: un passo di minuetto a un solo movimento (da Raoul-Auger Feuillet), a due movimenti sia à la bohémienne sia en fleuret e un passo a tre movimenti qualificato da Pierre Rameau come "il vero passo di minuetto". La figura (disegno che la coppia compie muovendosi nello spazio) più frequente - eseguita con cinque ovvero otto passi - all'inizio aveva la forma di un 8, in seguito cambiò in forma di lettera S e infine prese quella della lettera Z.”

La danza dunque ha fortemente influenzato molta musica strumentale (per musica strumentale si intende la musica scritta per strumenti musicali e non per la voce), tanto da prevedere all'interno di forme di ampio respiro (di cui parleremo più avanti) proprio un movimento di danza: solitamente un Minuettto.
In realtà questa forma rappresenta una sorta di potenziamento della struttura A B A che abbiamo ampiamente studiato nelle unità didattiche precedenti. Cerchiamo ora di creare insieme una piccola composizione utilizzando la forma del Minuetto con Trio. La sezione iniziale, la nostra A, è di norma composta da due frasi musicali che vengono entrambe ripetute per mezzo dei ritornelli.

Osservando con attenzione l'intero periodo musicale, formato da 16 battute, noteremo che la prima frase nasce da due semifrasi molto simili. Le note cerchiate nella seconda semifrase indicano i suoni già presenti nella prima.
Vista la somiglianza delle due parti, indicheremo con la lettere A la prima semifrase e con la lettera A1 la seconda semifrase:

La seconda frase presenta la seguente struttura: una prima semifrase decisamente diversa dalle altre, che chiameremo B, e un'ultima semifrase che ripete in fotocopia la precedente sezione A1.

Il primo periodo del nostro Minuetto ha dunque la seguente costruzione:

In realtà non abbiamo fatto altro che “sezionare” la prima parte della composizione e cioè la
A del mini-minuetto che stiamo creando.

La parte centrale, il Trio, presenta una struttura simile alla precedente.

Il Trio, di carattere più delicato rispetto alla sezione principale, prende il suo nome dalla consuetudine, nel periodo barocco, di far eseguire la parte centrale della danza ad un numero limitato di strumenti, di solito tre.
Al termine del Trio troviamo la ripetizione della sezione iniziale:

LA STRUTTURA COMPLESSIVA DELLA NOSTRA FORMA PUO' ESSERE QUINDI COSI'
RIASSUNTA:



Minuetto (A), Trio (B) e ancora Minuetto (A), dunque, con ogni sezione che a sua volta presenta al suo interno la caratteristica forma a – b – a:

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