La Polifonia - Musica a Scuola

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La Polifonia

Ascolto musicale > Il cammino della musica

Nascita della polifonia

Con il passare del tempo le melodie dei canti gregoriani subirono delle trasformazioni  senza tuttavia perdere la loro solennità. A partire dal IX secolo si affermò una nuova sensibilità musicale che portò a delle sperimentazioni riguardanti la sovrapposizione di altri suoni alle melodie dell'antico canto sacro. Tale pratica, definita polifonia (dal greco polys= tanti e phoné= suono), generò una prima forma di espressione a più parti detta "organum", in cui alle note del gregoriano venivano sottoposte delle note che, arricchendo di densità musicale i canti stessi, erano affidate all'esecuzione simultanea di altri cantori.

Note del canto gregoriano (Vox principalis)

Note aggiunte (Vox organalis)


Tale procedimento consisteva dunque nel contrapporre alla nota di un canto, un'altra nota secondo una tecnica definita in latino "punctum contra punctum" (nota contro nota) che poi si trasformò in "contra punctum" (contrappunto).



Nel corso dei secoli, e fino al sedicesimo secolo, la polifonia conobbe uno sviluppo che
dai maestri della scuola di Notre Dame sfociò nelle straordinarie espressioni contrappuntistiche dei musicisti fiamminghi del Quattro-Cinquecento fino alle opere insuperabili di Giovanni Pierluigi da Palestrina. Dall'organum a due voci si arrivò nel corso di alcuni secoli ad opere molto complesse in cui un articolato intreccio contrappuntistico portò a composizioni aventi fino a 36 voci sovrapposte.


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