Koyaanisqatsi - Musica a Scuola

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Koyaanisqatsi

Ascolto musicale > Ascolto sec. XX > Glass

Philip Glass
(Baltimora, 31 gennaio 1937)
Uno dei padri del minimalismo musicale


Koyaanisqatsi
(1982)

Nella lingua amerinda "hopi" ( lingua di una popolazione che vive nel Sud-Ovest degli USA) il termine "Koyaanisqatsi" significa "vita disordinata, folle, in lenta dissoluzione". Tale titolo rispecchia in pieno il contenuto di questo straordinario film privo di dialoghi, il primo della trilogia "qatsi" ("vita"), dove la musica di Glass contribuisce a realizzare una avvincente narrazione di oltre 80 minuti in cui Godfrey Reggio (29 marzo 1940; regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense)  racconta in modo frenetico l'assurdità di una vita sempre più lontana dalla propria natura. Il documentario accompagna lo spettatore in un lungo viaggio nell'esistenza umana: dalla sua origine nello straordinario e maestoso spettacolo della natura alla sua inevitabile dissoluzione negli spietati ingranaggi della vita moderna. La musica minimalista di Philip Glass restituisce delle suggestioni che proiettano lo spettatore in una dimensione fantastica, specchio verosimile della realtà.
La musica minimalista nasce negli Stati Uniti negli anni sessanta per opera di musicisti come Philip Glass e Steve Reich. Si basa su un tessuto musicale povero di elementi sonori, basato su poche note, dove un elemento ritmico o melodico viene ripetuto con minime variazioni per tempi prolungati. In diverse opere minimaliste alcune espressioni ritmiche della musica etnica, in particolare quelle della cultura centrafricana, sono state fonte di ispirazione nell’ambito di questo genere proprio per la loro ripetitività.

Video tratto da: http://www.youtube.com/watch?v=C6Il58Ln4cI

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