Guida del giovane all'orchestra - Musica a Scuola

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Guida del giovane all'orchestra

Cl@sse 2.0 MUS. > Ascolto 2.0

Benjamin Britten
Guida del giovane all'orchestra


Prima di consultare la scheda operativa della composizione, assisti alla rappresentazione dell'opera di Benjamin Britten avviando il video di questa pagina. Un'affascinante narrazione ti farà scoprire le caratteristiche tecniche ed espressive degli strumenti dell'orchestra.

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Video tratto da: http://www.youtube.com/watch?v=YKS4GgYB5yI

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Analisi della composizione
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Nel 1946 un compositore inglese, Benjamin Britten (1913 – 1976), scrisse un’opera dedicata ai ragazzi per introdurli nel colorato mondo degli strumenti musicali. In tale opera, nata per accompagnare un film didattico prodotto dal governo britannico, Britten utilizzò una melodia scritta nel XVII secolo dal suo connazionale Henry Purcell (1659 – 1695). La composizione, dal titolo “Guida del giovane all’orchestra”, presenta un’idea musicale, una melodia, rielaborata creativamente utilizzando i “colori” della variopinta tavolozza orchestrale. La parte iniziale vede l’orchestra presentare il tema di Purcell, seguita dagli interventi delle varie famiglie strumentali: legni, ottoni, archi e percussioni.
Segue una serie di 13 variazioni sulla melodia principale affidate alle caratteristiche tecniche e timbriche dei diversi strumenti musicali.
Il tutto si conclude con una Fuga finale in cui i singoli strumenti, imitandosi, ripropongono l’idea iniziale fino all’apoteosi conclusiva affidata di nuovo all’intera orchestra.

Proviamo ora a scomporre la composizione cercando di curarne l’ascolto di ogni singola parte.

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PRESENTAZIONE DEL TEMA
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Prima di iniziare gli strumenti cercano la giusta intonazione.

L’orchestra inizia il fantastico viaggio presentando l’idea principale della composizione.

Il tema è ora affidato alla voce dolce e leggera dei legni.

Il suono degli ottoni, possente ed eroico, interviene deciso nel dialogo musicale.

Gli archi accarezzano le note muovendosi elegantemente tra i suoni.

Anche il linguaggio ritmico degli strumenti a percussione esprime la propria esuberante vitalità.

Dopo tanti interventi, l’orchestra torna ad essere protagonista.

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VARIAZIONI (13 variazioni sul tema principale)
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Variazione 1
La prima variazione viene animata dal dialogo tra due flauti e un ottavino.

Variazione 2
Il chiacchierare di due oboi non passa inosservato.

Variazione 3
Gli agili clarinetti non sono certo da meno.

Variazione 4
Il simpatico fagotto si esprime come può.

Variazione 5
Primi e secondi violini si alternano nel variare il tema.

Variazione 6
Le viole, dal suono più profondo, creano un clima dolce e pensoso.

Variazione 7
Con il violoncello la musica diventa poesia.

Variazione 8
Il contrabbasso, brontolone, non perde l’occasione di dire l’ultima parola tra gli archi.

Variazione 9
Eleganza e delicatezza volano sulle note leggere dell’arpa.

Variazione 10
La possente energia dei corni francesi si impone in questa decima variazione.

Variazione 11
L’undicesimo episodio propone sue saccenti trombe intente a… litigare.

Variazione 12
Trombone e basso tuba impongono la loro maestosa presenza con un tema carico di forte intensità emotiva.

Variazione 13
Nell’ultima variazione, la tredicesima, Benjamin Britten lascia la parola agli strumenti a percussione: timpani, grancassa e piatti, tamburello e triangolo, tamburo rullante e woodblock cinese, xilofono, nacchere e gong, frusta e tutte le percussioni insieme, intervengono in modo molto eloquente.

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FUGA FINALE
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Nella Fuga conclusiva tutti gli strumenti contribuiscono alla ricostruzione finale della storia appena raccontata.

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