Chiaro di luna - Musica a Scuola

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Chiaro di luna

Ascolto musicale > Ascolto sec. XIX > Beethoven

Sonata per pianoforte in Do diesis minore
op. 27 n° 2 "Chiaro di luna"


L.v. Beethoven
(1770-1827)


Delle 32 sonate per pianoforte scritte da Beethoven, la sonata "Al chiaro di luna" rappresenta una delle opere più famose ed ispirate del grande maestro tedesco.
Ma cos'è una sonata? La sonata si basa solitamente su quattro tempi (o movimenti) così organizzati:

1° tempo: "Allegro" (spesso in forma-sonata)
2° tempo: "Adagio"
3° "Minuetto" o "Scherzo"
4° "Allegro" (spesso in forma di rondò)

Nella sonata n° 2 Beethoven inizia direttamente con un "Adagio" omettendo l'Allegro iniziale tipico delle sonate di quel periodo.

L'opera inizia con un andamento ritmico basato su delle terzine di crome, che caratterizzano l'accompagnamento dell'intero primo movimento.



Dopo quattro battute viene proposto l'intenso primo tema:



Segue un secondo elemento melodico basato su due parti che si alternano in un intreccio sonoro molto interessante


La parte centrale propone la rielaborazione del primo tema accompagnato e seguito da terzine che salgono progressivamente verso il registro acuto.



La terza parte presenta ancora la melodia iniziale seguita da una coda in cui dei morbidi arpeggi preludono alla riproposizione dello spunto ritmico del primo tema:



Un graduale spegnersi della sonorità porta ai due accordi finali che chiudono il pezzo.

Video tratto da: http://www.youtube.com/watch?v=I90hVm9gOrA

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